TI AUGURO UN FIDANZATO COME NANNI MORETTI

TI AUGURO UN FIDANZATO COME NANNI MORETTI
Il titolo viene dalla somiglianza del protagonista maschile, IO, con alcuni tratti del Michele Apicella dei primi film di Nanni Moretti e gioca sul fraintendimento personaggio-autore.
Nello spettacolo però non si parla di Nanni Moretti, si parla delle paranoie interne alla coppia attraverso il punto di vista molto particolare di IO, lo stesso che dichiara: “Tutti gli altri vivono in balìa di meccanismi psicologici di cui non sono affatto consapevoli, mentre io vivo in balìa di meccanismi psicologici in modo del tutto consapevole.”
IO, un fumettista disegnatore di orsi, e TU, un ingegnere dalla mentalità scientifica, sono al centro di un gioco al massacro. I due, con abilità funamboliche, riescono a mantenere l’unione malgrado gli strappi e le continue lotte corpo a corpo.
Tornando a Moretti, il titolo non va inteso in senso denigratorio, anzi, qualora il signor Moretti si trovasse in sala e a metà spettacolo se ne andasse, si aprirebbe una ferita insanabile per tutti i membri della compagnia.